Mishkalé – ” Terezín” Si va in scena!

Primo Levi, di cui ricorre quest’anno il centenario della nascita, ricorda i musicisti di Auschwitz, costretti a suonare durante la marcia di altri esseri umani verso le camere a gas, con una musica che definisce “infernale”. Ma quella stessa musica rivestì molti altri ruoli durante la Shoah. IMishkalé portano il pubblico nella realtà di Terezín – Theresienstadt, in cui furono internati i più grandi musicisti ebrei dell’epoca. Il cosiddetto ghetto modello rappresenta il paradigma dell’inganno e della propaganda, ma al tempo stesso si erge a fortezza della resistenza spiritualeper cui fare musica significava anche mantenere la dignità di esseri umani, esprimere se stessi, protestare contro il regime e opporsi al male, per credere che un futuro ci sarebbe stato, per celebrare la vita e rispettare il lutto, per tutelare i più piccoli e costruire spazi di umanità e resilienza.

Sergio AppendinoClarinetto
Andrea VerzaTromba
Enrico AllavenaTrombone
Maria Teresa MilanoVoce
Massimo MarinoFisarmonica
Gioele BarberoTuba
Luciano MolinariBatteria, Percussioni

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