Suoni d’Autunno

Prima che fossero inventati la radio e i dischi, i luoghi nei quali ascoltare musica erano per lo più chiese, corti, teatri. A partire dal Settecento  vennero costruite sale da concerto per rispondere al bisogno della borghesia cittadina di ascoltar musica. Talvolta si poteva avere il privilegio di partecipare a serate musicali private;  sopratutto nel’Europa Centrale dove la pratica amatoriale è sempre stata di casa, si suonava  in trii o quartetti, quindi la musica era  scritta per essere ascoltata dal vivo, seduti di fronte ai musicisti.

Passando  dalla pagina scritta all’aria che vibra, le idee dei compositori venivano, come ancora oggi, declinate dagli interpreti in modo sempre unico, creando qualcosa di irripetibile con cui lo spettatore realizzava un invensibile dialogo.

Ascoltare non significa sentire, l’ascolto è un’attività, non un fatto accidentale.  Per praticarlo bisogna desiderarlo, e infondergli  energia,  altrimenti la musica si riduce a sottofondo, magari gradevole ma tutto sommato privo di valore.

La musica va dunque immaginata come una serie di amici che ci raccontano qualcosa.

Alcuni sanno affabulare, mantengono alta la tensione e li ascoltiamo senza perdere una parola. Altri sono troppo chiacchieroni e mentre parlano ci inducono a distrarci, riguadagnando la nostra attenzione solo a tratti, ma tutti richiedono al nostra curiosità, si offrono di arricchire la nostra vita, di renderci partecipi.

Auguro ai nostri spettatori  di poter cogliere questa emozione della musica attraverso la professionalità e la competenza dei musicisti che interverranno nella rassegna, una professionalità raggiunta attraverso lo studio e la sua certificazione, elementi che caratterizzano  tutte le attività che la nostra Associazione propone nel Territorio compresa la Scuola di Musica Intercomunale della Val Pellice, Chisone e Germanasca.

Il responsabile artistico e organizzativo
Giuseppe Maggi


Un ampio successo di pubblico ha caratterizzato le 14 edizioni di Suoni d’Autunno, rassegna musicale di altissimo livello che coinvolge (unica nel suo genere) tutti i Comuni dell’Unione Montana del Pinerolese.

L’Unione Montana del Pinerolese, ha proseguito il lavoro svolto dalla Comunità Montana della Val Pellice nel sostenere questa importante rassegna che offre un’occasione di promozione della cultura e dell’arte musicale sul nostro territorio. Il mio ringraziamento va a tutti coloro che hanno reso possibile la rassegna e a tutto il gentile pubblico che vorrà seguirla con partecipata emozione. Ringrazio in modo particolare tutti i Sindaci che attraverso  il loro sostegno economico,  logistico  e la condivisione d’intenti, hanno consentito anche quest’anno la realizzazione di Suoni d’ Autunno.

Il Presidente dell’Unione Montana del Pinerolese
Duilio Canale

Il programma di suoni d'autunno